Quando il difetto diventa pregio
I brand che hanno trasformato piccoli difetti funzionali in elementi distintivi capaci di creare rituali e riconoscibilità.
In queste settimane molte aziende si sono attivate per realizzare campagne di comunicazione in grado di rincuorare i propri consumatori, lanciando messaggi positivi e di incoraggiamento. Per farlo qualcuno ha pensato di ricorrere all’utilizzo di tecnologie di stampa digitale, il cosiddetto smart packaging.
L’azienda canadese Solucan, specializzata nella stampa di lattine, ha lanciato un’iniziativa a supporto dei micro-birrifici locali sfruttando in maniera creativa la realtà aumentata. Per farlo ha scelto di collaborare con Zappar, società che aiuta i brand in attività di augmented reality specialmente tramite webAR, la realtà aumentata fruibile da browser.
L’iniziativa di Solucan prende il nome di “Scan the Can” ed è associata all’hashtag #cavabienaller, la versione francese del nostro #andràtuttobene.

Sulle lattine dei micro-birrifici aderenti all’iniziativa è stato stampato un logo arcobaleno che, una volta scansionato, attiva un filtro (simile a quelli di Instagram e Snapchat) che circonda il viso dell’utente di nuvole, pioggia e lampi. Dopo qualche secondo il temporale si placa per svelare un arcobaleno che brilla sulla testa dell’utente, che può scegliere a quel punto di scattare e condividere la foto sui social.
Il logo sulle lattine attiva un filtro speciale: un arcobaleno che brilla sulla testa dell’utente.
Solucan ha spiegato che tutti i partecipanti, dall’ufficio grafico ai programmatori fino ai birrifici coinvolti, hanno lavorato volontariamente e che i brand si sono impegnati a donare una parte dei profitti a istituti e associazioni benefiche.
Al momento “Scan the Can” è disponibile soltanto sulle lattine di tre micro-birrifici canadesi (Ô Quai des Brasseurs, Kombuchanv, e Le Temps d’une Pinte) ma non è detto che l’iniziativa non possa essere estesa in futuro ad altri brand. Ô Quai des Brasseurs ha già dichiarato di aver visto gli ordini triplicati dopo l’introduzione della webAR sulle proprie lattine.

È un’ulteriore dimostrazione di come la realtà aumentata all’interno del packaging possa aprire nuove opportunità alle aziende capaci di utilizzarla con intelligenza e creatività.
La tecnologia Zappar è la stessa che Coca Cola aveva utilizzato qualche mese fa per la sua campagna #refreshwherevs realizzata in vista del Summer Yama Festival (ne avevamo parlato qui). La società ha recentemente avviato altre collaborazioni con brand come PEZ e Nestlé.
I brand che hanno trasformato piccoli difetti funzionali in elementi distintivi capaci di creare rituali e riconoscibilità.
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