Da scatola a status symbol
Una volta il packaging prendeva in prestito il linguaggio della moda. Ora succede il contrario: è la moda che si veste da packaging.
Da un po’ di tempo a questa parte, il mondo editoriale ha cominciato a considerare le product box un investimento utile. Proprio come una rivista, il contenuto di una product box dipende soprattutto dall’editore e dalla testata da cui è realizzata.
Magazine come Allure e GQ hanno sempre realizzato scatole in abbonamento (le cosiddette subscription box), sfruttando la propria capacità di “curatela” editoriale per selezionare i prodotti che i propri utenti vogliono provare, offrendoli a un prezzo molto più vantaggioso dell’originale.
Ma anche per rafforzare il legame con i propri inserzionisti e diversificare l’offerta, aprendosi al mondo dell’e-commerce.


Come racconta il sito Digiday, nell’ultimo anno anche riviste meno note hanno cominciato a sperimentare questo genere di servizio. La rivista di moda InStyle, per esempio, ha recentemente introdotto un’edizione limitata di scatole dedicate allo zodiaco.
Riviste come Allure e GQ hanno sempre realizzato subscription box
I redattori della rivista hanno selezionato i prodotti al loro interno in collaborazione con Susan Miller, fondatrice di AstrologyZone.com. La “Cosmic Collection” si ispira ai quattro simboli che contraddistinguono i segni (fuoco, terra, aria e acqua). Ogni scatola contiene prodotti ispirati alle preferenze di ciascun segno zodiacale, per un valore di oltre 150 dollari. InStyle però vende ciascuna scatola a un prezzo vantaggioso di soli 35 dollari.

Ciascuna confezione contiene un libro con l’oroscopo 2022 e un abbonamento annuale gratuito alla rivista cartacea InStyle.
L’iniziativa di InStyle nasce dalla collaborazione con la società di e-commerce Brandshare, che offre un servizio di sampling esperienziale, cioè vendita di campioncini di prodotti studiata per aumentare l’engagement. L’accordo tra le due prevede la realizzazione di oltre 50.000 scatole.
L’obiettivo è quello di fidelizzare gli utenti e rafforzare il rapporto con gli inserzionisti
Anche The Cut ha annunciato la produzione di The Beauty Edit, una limited edition di 100 scatole contenenti prodotti beauty per un valore di 89 dollari a confezione. Il ricavato sarà devoluto ad associazioni che sostengono donne nere per aiutarle ad avviare la propria attività imprenditoriale.

Il progetto fa seguito a Black Beauty Matters, un’iniziativa dello scorso agosto in cui Sephora ha sponsorizzato una sezione speciale sul sito di The Cut per porre l’attenzione sull’influenza della cultura nera sull’industria della bellezza.
Ad aprile dello scorso anno, The New York Magazine è uscita con The Cookie Edit, una collezione di scatole di biscotti da 50 dollari l’una. Anche in questo caso, il ricavato è stato devoluto a ROAR (Restaurants Organizing, Advocating & Rebuilding), un’organizzazione che fornisce assistenza ai lavoratori dei ristoranti di New York City.


Una volta il packaging prendeva in prestito il linguaggio della moda. Ora succede il contrario: è la moda che si veste da packaging.
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Tra estetica naturale, nostalgia materica e design contemporaneo, la carta è diventata molto più di un semplice materiale.
I brand che hanno trasformato piccoli difetti funzionali in elementi distintivi capaci di creare rituali e riconoscibilità.