Da scatola a status symbol
Una volta il packaging prendeva in prestito il linguaggio della moda. Ora succede il contrario: è la moda che si veste da packaging.
A fronte dell’incremento della richiesta di detergenti e prodotti antibatterici registrato quest’anno, il mercato del packaging ha introdotto innovazioni tecnologiche per garantire una migliore sanificazione delle superfici stampate.
Dall’inizio della pandemia da Covid-19 tra i consumatori si è diffusa la percezione che i packaging dei prodotti di largo consumo potessero diventare veicolo di contagio. Con il crescere delle preoccupazioni, l’industria si è messa in cerca di soluzioni che restituissero affidabilità ai propri confezionamenti.
Oggi le soluzioni più pratiche ed efficaci risultano essere le vernici e le pellicole antibatteriche, utili contro muffe, batteri e virus dannosi per l’uomo. Si tratta di soluzioni con una grande capacità di protezione del prodotto, grazie soprattutto ai cosiddetti “fotocatalizzatori”, che si attivano con la luce e neutralizzano i pericoli di contagio. L’azienda piemontese Medhea, ad esempio, è stata tra le prime in Italia a puntare su questo genere di tecnologia.
Oggi le soluzioni più pratiche ed efficaci sembrano essere le vernici e le pellicole antibatteriche

Sfruttando il potenziale di pellicole e vernici disinfettanti, Medhea sviluppa box in plastica opaca per l’asporto del sushi di AJI, una nota catena di take-away. L’azienda opera inoltre nella grande distribuzione grazie al brevetto delle Mask Pack, buste-portatili in grado di igienizzare le mascherine quando si è fuori casa.

L’industria si è messa in cerca di soluzioni che restituissero affidabilità al confezionamento
Le soluzioni di packaging “autoigienizzante” stanno diventando molto richieste dalle aziende di tutto il mondo. Nei prossimi tempi l’interesse potrebbe portare ad una rapida evoluzione di formati e materiali. Se per il momento sono soprattutto piccoli laboratori e start-up a introdurre le principali innovazioni, è probabile che presto le multinazionali occuperanno questo spazio, investendo nei loro reparti di ricerca e sviluppo.
Per il momento sono piccoli laboratori e start-up a sviluppare le principali innovazioni
Un esempio tra i più eclatanti è quello di Ferrero. A luglio dello scorso anno la multinazionale di Alba ha annunciato il brevetto di una nuova pellicola antibatterica destinata a ricoprire i suoi prodotti da forno nei prossimi anni.
La nuova tecnologia, grazie a speciali polimeri mescolati ad estratti naturali, non si limiterà ad attivare un raffinato sistema di protezione da muffe, batteri e funghi, ma sarà utile a preservare il gusto dei prodotti e la loro freschezza.
Una volta il packaging prendeva in prestito il linguaggio della moda. Ora succede il contrario: è la moda che si veste da packaging.
Si conferma anche nel 2025 uno dei termometri più affidabili dello stato di salute dell’economia reale: una crescita moderata, ma strutturale, che continua a consolidarsi nel tempo.
Tra estetica naturale, nostalgia materica e design contemporaneo, la carta è diventata molto più di un semplice materiale.
I brand che hanno trasformato piccoli difetti funzionali in elementi distintivi capaci di creare rituali e riconoscibilità.