Mondelēz Italia sperimenta il GS1 Digital Link su Oro Saiwa
Sperimentando un QR code standard che collega il pack a informazioni digitali su prodotto e sostenibilità.
La lotta alla contraffazione nel mondo del vino passa anche dalla polvere di diamante. Succede in Umbria, dove la cantina Feudi Spada inaugura un nuovo sistema antifrode applicato direttamente in etichetta, basato su una tecnologia sviluppata a partire da una ricerca del MIT di Boston.
Il sistema si chiama Dust Identity e utilizza frammenti di diamante ingegnerizzati, integrati nella stampa dell’etichetta, per generare una firma ottica invisibile, permanente e non clonabile. Ogni bottiglia diventa così fisicamente identificabile, come se fosse dotata di vere e proprie impronte digitali.
Il diamante come firma fisica
La polvere di diamante, inserita nel processo di stampa, crea una configurazione casuale di micro-frammenti. Questa configurazione è unica per ogni etichetta e può essere letta tramite uno scanner ottico, che la collega a un’identità digitale dedicata.
Il risultato è una doppia protezione:
Una soluzione pensata per contrastare imitazioni e falsi, soprattutto nel segmento dei vini di alta gamma e dei superalcolici.
Il primo caso italiano
Feudi Spada è la prima azienda vinicola in Italia ad adottare questa tecnologia. Fondata da Alessandro Leoni e Maurizio Fea, la cantina ha iniziato il progetto con lo Chardonnay in purezza Monte Alfina, a partire dalla vendemmia 2023.
La produzione è volutamente limitata: circa 1.400 bottiglie, ognuna dotata della propria firma invisibile in diamante. Ogni bottiglia è quindi tracciabile e verificabile singolarmente, senza alterare l’estetica dell’etichetta.
Non sostituisce, rafforza
Un aspetto interessante di Dust Identity è la sua compatibilità con altre tecnologie già diffuse nel packaging: QR code, NFC e blockchain. La firma in diamante non sostituisce questi strumenti, ma li rafforza, aggiungendo un livello di sicurezza fisica impossibile da replicare.
Un approccio che guarda al futuro del packaging di lusso, dove design, tecnologia e autenticità diventano sempre più interconnessi.
Resta solo una curiosità aperta: costa di più il vino o l’etichetta?
Sperimentando un QR code standard che collega il pack a informazioni digitali su prodotto e sostenibilità.
Il contenuto smette di essere un messaggio da leggere e si trasforma in una conversazione da condividere.
Premio nazionale dedicato all’innovazione, alla sostenibilità e alla creatività nel packaging ortofrutticolo.
Il consumatore non sceglie più solo in base alla convenienza economica, ma in base a una proposta di valore complessiva, fatta di qualità percepita, fiducia, benessere, sostenibilità e identità.