Perché Milano-Cortina 2026 non riguarda solo lo sport
Un evento globale che porta l’attenzione internazionale sull’Italia, sulla sua filiera produttiva e sulla capacità di innovazione nel settore packaging.
Nella cosmetica, un settore dove l’apparenza conta, il packaging riveste un ruolo fondamentale: rappresenta le features del prodotto, le sue promesse estetiche, le caratteristiche ingredientali. Oggi le tendenze sul mercato sono diverse e vanno in direzioni quasi opposte: se molti brand scelgono materiali riciclabili per promuovere la new wave della sostenibilità, altri preferiscono confezioni con materiali e rifiniture ricercate, che celebrano raffinatezza e stile.
I cosmetici dall’identità green si distinguono soprattutto per i materiali alternativi (legno, carta, alluminio o vetro). Negli ultimi anni, in particolare, le tecnologie dei materiali hanno fatto passi da gigante, dalla plastica realizzata con alghe fino al polistirolo fatto con i funghi. Un esempio è la collaborazione tra L’Oreal e Ecologic Brands con il prodotto Seed Phytonutrients: i prodotti della linea professionale sono confezionati in un packaging riciclabile e compostabile, a base di carta riciclata.

Il settore segue principalmente due strategie generali: le confezioni possono puntare all’emozionalità delle forme, attraverso un uso non-convenzionale del colori, l’impiego di gradienti, il ricorso a colori patinati e lucidi. Le combinazioni di colore, dai colori opachi a quelli neon, sono praticamente infinite e vanno dall’essere un componente di sfondo delle confezioni fino ad occuparne il centro. È il caso dei grandi brand “mainstream”, distribuiti in tutto il mondo in grandi varietà di gamme, come Chanel, Lancome o Garnier.

In alternativa, i brand più piccoli si stanno orientando verso linee grafiche più pulite e semplici, per comunicare naturalità e leggerezza. Si tratta di cosmetici di aziende innovative, rivolte generalmente a nicchie di pubblico più giovane. Esempi sono il brand Kiehl’s o la svolta green della nuova linea di cosmetici di Victoria Beckam.

Nel frattempo la stampa digitale cresce sempre di più. Data la flessibilità delle produzioni rappresenta un’ottima opzione per sviluppare serie limitate con cui “testare” i i prodotti sui target, o per arrivare in fretta sul mercato con una novità.
Una complicazione è ancora rappresentata dalle superfici tubolari di molti cosmetici: le stampanti digitali stampano perlopiù su supporti piatti, e questo rende la stampa su superfici curve più complicata. Si parlerà probabilmente anche di questo al Sustainable Cosmetics Summit, raduno dei principali produttori di categoria, il prossimo 4 Novembre a Parigi.
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