Da scatola a status symbol
Una volta il packaging prendeva in prestito il linguaggio della moda. Ora succede il contrario: è la moda che si veste da packaging.
Il brand Morphe lancerà il prossimo 11 Maggio una serie di packaging in collaborazione con Coca-Cola. La linea è composta da mascara, creme, pennelli per il trucco e altri prodotti. Il nome della serie è “Coca-Cola 1971: The Unity Collection“. La gamma sarà in edizione limitata.
L’operazione arriva nell’anniversario di una storica campagna Coca-Cola dal titolo “Unity“, del 1971. L’operazione raccontava valori universali come pace e ottimismo, e al tempo riscosse molto successo.
Il jingle della campagna “I’d Like to Buy the World a Coke” sarebbe diventato molto popolare, e successivamente registrato come canzone vera e propria. Il video della campagna è stato citato anche nel finale della serie tv Mad Men, nel 2015.


I packaging della nuova gamma si ispirano direttamente all’estetica degli anni ’70. Sulle confezioni compaiono colori pastello, pattern a righe e temi floreali. Le scatole di ombretti ospitano bottiglie stilizzate e la tag “Coca-Cola 1971“. Sui pennelli da trucco l’icona swirly di Coca-Cola è incisa direttamente sui manici.
Non è la prima volta che il marchio di cosmetici collabora con l’azienda di Atlanta: nel 2020 aveva lanciato la serie “Thirst for Life“, una collezione di prodotti andata esaurita in meno di un’ora. Questa volta, per chi dovesse perdersi il drop nei negozi, i prodotti saranno disponibili online sul sito dell’azienda, a partire dal 30 maggio.

Nonostante la distanza tra le due categorie merceologiche, la partnership offre opportunità ad entrambi i brand. Per Morphe si tratta di assimilare la credibilità e la risonanza di un marchio globale. Per Coca-Cola c’è la possibilità di spingersi in un territorio particolarmente teen, avvicinando un target giovane e ricettivo.
“Morphe esprime valori di diversità e inclusione. È un partner perfetto per Coca-Cola“, ha dichiarato Becky Anderson, senior licensing manager del Nord America.
Una volta il packaging prendeva in prestito il linguaggio della moda. Ora succede il contrario: è la moda che si veste da packaging.
Si conferma anche nel 2025 uno dei termometri più affidabili dello stato di salute dell’economia reale: una crescita moderata, ma strutturale, che continua a consolidarsi nel tempo.
Tra estetica naturale, nostalgia materica e design contemporaneo, la carta è diventata molto più di un semplice materiale.
I brand che hanno trasformato piccoli difetti funzionali in elementi distintivi capaci di creare rituali e riconoscibilità.