Perché Milano-Cortina 2026 non riguarda solo lo sport
Un evento globale che porta l’attenzione internazionale sull’Italia, sulla sua filiera produttiva e sulla capacità di innovazione nel settore packaging.
Inquadri il cartone della pizza e appare il mitico labirinto di Pac-Man. Simple like that. Non è necessario scaricare applicazioni o fare abbonamenti. Lo smartphone riconosce automaticamente il codice sulla scatola. Da lì in poi puoi iniziare a giocare. Mentre mangi la pizza.
Il progetto si basa sulla tecnologia AR ed è stato realizzato in collaborazione con gli sviluppatori di Bandai Namco Entertainment. È un omaggio che la catena americana Pizza Hut ha deciso di fare al videogioco simbolo degli anni ’80, il più celebre della generazione-arcade (quella dei videogiochi a gettoni).
L’iniziativa riguarda per ora una serie limitata di cartoni, distribuiti sul mercato americano. Per ricevere la scatole bisogna ordinare una delle novità del menù di Pizza Hut, la pizza Tastemaker, un formato di pizza large personalizzabile con oltre 680 ingredienti.


C’è anche un concorso: Pizza Hut premierà i punteggi più alti ottenuti dai giocatori e condivisi su Twitter con gli hashtag #PizzaHutARcade #Sweepstakes. In palio c’è un vero videogioco da sala-giochi: l’Arcade1Up.

La limited edition dovrebbe essere distribuita fino alla fine di Marzo. I vincitori del concorso saranno eletti all’inizio del mese di Aprile.
L’iniziativa rappresenta un incontro perfetto tra un brand che ammicca spesso all’immaginario “eighties” e un videogioco nato, tra l’altro, proprio dalla forma della pizza, come aveva ricordato il suo inventore Toru Iwatana in un’intervista qualche tempo fa.
Un evento globale che porta l’attenzione internazionale sull’Italia, sulla sua filiera produttiva e sulla capacità di innovazione nel settore packaging.
La bottiglia di carta sta cercando di guadagnarsi uno spazio vero sugli scaffali. Gli ultimi aggiornamenti arrivano da due mondi lontani: la Svezia di Absolut Vodka e l’India di Rhea Distilleries.
Il mondo del pet packaging è diventato uno dei campi più interessanti del design contemporaneo. Il linguaggio visivo deve parlare a un pubblico preciso: gli umani.
Il second-hand sta riscrivendo le regole del packaging. Come cambia quando tutto può essere spedito, rivenduto e riusato?