Perché Milano-Cortina 2026 non riguarda solo lo sport
Un evento globale che porta l’attenzione internazionale sull’Italia, sulla sua filiera produttiva e sulla capacità di innovazione nel settore packaging.
In genere le aziende tendono ad evitare una partecipazione attiva nelle questioni di tipo politico. Se proprio devono farlo, adottano strumenti discreti, per evitare di pagarne spiacevoli conseguenze.
Eppure con le proteste del movimento Black Lives Matter, le difficoltà portate del Covid-19 e le elezioni in arrivo, le aziende americane stanno riscoprendo un certo attivismo. E il packaging può giocare un ruolo chiave in questo senso.

Jones Soda è un’azienda di bibite gassate fondata nel 1995 a Vancouver dal designer Victor John Penner. La società ha un legame particolare con i suoi consumatori, con i quali è riuscita a costruire nel tempo un’autentica “community”. Qualche tempo fa aveva realizzato una serie di etichette con foto inviate direttamente dai clienti.
Oggi Jones Soda se n’è inventata un’altra. Visto che i votanti registrati per le prossime elezioni sono ai minimi storici – anche a causa della pandemia che ha imposto la chiusura di molti siti di registrazione – l’azienda ha deciso di spingere il suo pubblico a registrarsi e andare a votare.
Il brand ha lanciato, in collaborazione con l’associazione Voter Participation Center, una gamma di bottiglie dal nome “Vote 2020“. Sul retro delle bottiglie c’è un QR code da inquadrare per accedere alla pagina delle liste elettorali. Bastano due minuti e un documento. Non bisogna nemmeno smettere di bere.
L’azienda ha deciso di spingere i suoi clienti a registrarsi e andare a votare


Le sei bottiglie presentano etichette con messaggi semplici e diretti, realizzate da creativi e designer locali. C’è una mano che fa il simbolo della pace, una stilizzazione della Statua della Libertà, una con la scritta “Voting Beats Not Voting”.
“Ci auguriamo di raggiungere il nostro gruppo di consumatori principale, la generazione Z, che costituisce circa il 10% dei votanti”, ha dichiarato Jamie Colbourne, CEO ad interim di Jones Soda.
Bastano due minuti e un documento. Non bisogna nemmeno smettere di bere.
Non è la prima volta che Jones Soda si occupa di politica. Dal 2003 ad oggi ha lanciato sul mercato una lunga serie di edizioni limitate di grande successo, quasi sempre realizzate in co-branding con aziende come Hot Weels e Target. La più famosa è quella risalente al 2008, dedicata allo scontro elettorale tra il Senatore McCaine e l’ex presidente Barack Obama.

Un evento globale che porta l’attenzione internazionale sull’Italia, sulla sua filiera produttiva e sulla capacità di innovazione nel settore packaging.
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