Da scatola a status symbol
Una volta il packaging prendeva in prestito il linguaggio della moda. Ora succede il contrario: è la moda che si veste da packaging.
Nelle classifiche mondiali sul riciclo degli imballaggi l’Italia non è messa male. Il Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) ha spiegato che l’anno scorso gli italiani hanno riciclato circa il 70% delle loro scatole, circa 10 milioni di tonnellate. La maggior parte è in carta o cartone, più o meno la metà del totale.
Sono numeri che fanno ben sperare, ma rendere riciclabili le confezioni dei prodotti resta una sfida impegnativa per le aziende, soprattutto quelle medie e piccole. Per questo Conai ha sviluppato un’app che potrebbe rivelarsi utile: si chiama EcoTool e misura l’impronta ambientale di ogni imballaggio da smaltire, suggerendo possibili interventi per incrementare le possibilità di riciclo.

Funziona così: dopo la registrazione gratuita si inseriscono le principali informazioni sull’imballaggio: il materiale di cui è fatto, l’uso del colore, la presenza di adesivi o inchiostri. L’app elabora l’impatto ambientale dell’oggetto in ogni step del suo ciclo di vita, suggerendo possibili miglioramenti in fase di produzione.
Se la confezione è costituita in buona parte di plastica, ad esempio, l’app consiglierà un materiale più sostenibile. Oppure nel caso in cui l’etichetta ricopra per intero il pack, la piattaforma potrebbe suggerire di alleggerirla, optando per una label “punzonata”, più facilmente staccabile dalla superficie.
L’app elabora l’impatto ambientale del packaging in ogni step del suo ciclo di vita
EcoDTool non è l’unica iniziativa di Conai sui temi dello smaltimento delle confezioni. Il Consorzio ha attivato un forum online (Progettare Riciclo) in cui gli operatori del settore si confrontano su linee-guida e scoperte del settore. Inoltre l’ente ha lanciato un bando di eco-design per premiare progetti innovativi nella riduzione dell’impatto del packaging. Per iscriversi c’è tempo fino al 30 Giugno.
Una volta il packaging prendeva in prestito il linguaggio della moda. Ora succede il contrario: è la moda che si veste da packaging.
Si conferma anche nel 2025 uno dei termometri più affidabili dello stato di salute dell’economia reale: una crescita moderata, ma strutturale, che continua a consolidarsi nel tempo.
Tra estetica naturale, nostalgia materica e design contemporaneo, la carta è diventata molto più di un semplice materiale.
I brand che hanno trasformato piccoli difetti funzionali in elementi distintivi capaci di creare rituali e riconoscibilità.