Da scatola a status symbol
Una volta il packaging prendeva in prestito il linguaggio della moda. Ora succede il contrario: è la moda che si veste da packaging.
Love Beauty and Planet, marchio di personal care controllato da Unilever, ha pubblicato nelle pagine centrali del New York Times una pubblicità progettata per essere strappata e riutilizzata come carta da regalo.
La pagina, con illustrazioni colorate e natalizie, incoraggia i consumatori a ridurre gli sprechi nel periodo delle feste. Uno dei claim presenti sulla pagina augura “un po’ d’amore per i tuoi amici, per la tua famiglia e per il pianeta“.

Unilever promuove da tempo iniziative legate all’upcycling, il cosiddetto riciclo creativo di confezioni o prodotti. Il gruppo sta cercando di ispirare piccoli cambiamenti per ridurre gli sprechi tra i consumatori, soprattutto in periodi di grandi produzioni come quello natalizio.
La pagina, con illustrazioni colorate e natalizie, incoraggia i consumatori a ridurre gli sprechi nel periodo delle feste.
La pagina ricorda ai lettori le 25 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti ogni Natale e lancia l’hashtag #smallactsoflove, con cui gli utenti possono condividere le immagini della carta da regalo e delle proprie invenzioni di packaging. L’azienda ha dichiarato che se ogni lettore riciclasse effettivamente la pagina come carta-regalo, si otterrebbe un risparmio di carta enorme, tale da ricoprire l’intera superficie di Central Park 15 volte.
Con l’hashtag #smallactsoflove, gli utenti possono condividere le immagini della carta da regalo e delle proprie invenzioni di packaging
L’obiettivo della campagna, secondo Piyush Jain, manager Unilever che ha curato il lancio di Love Beauty and Planet, è incoraggiare i lettori del New York Times a ridurre gli sprechi durante le vacanze invernali.
“L’obiettivo della campagna non era solo promuoverci. Questo è un brand nato con uno scopo preciso” ha spiegato Jain. “Non abbiamo messo la parola “Planet” nel nome tanto per caso. Prendiamo la responsabilità di dare un contributo positivo al pianeta molto, ma molto, sul serio.”
Una volta il packaging prendeva in prestito il linguaggio della moda. Ora succede il contrario: è la moda che si veste da packaging.
Si conferma anche nel 2025 uno dei termometri più affidabili dello stato di salute dell’economia reale: una crescita moderata, ma strutturale, che continua a consolidarsi nel tempo.
Tra estetica naturale, nostalgia materica e design contemporaneo, la carta è diventata molto più di un semplice materiale.
I brand che hanno trasformato piccoli difetti funzionali in elementi distintivi capaci di creare rituali e riconoscibilità.